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IL PERIODO DI PREAVVISO SI CONTA NEL SERVIZIO

Domanda:

In caso di risoluzione unilaterale di contratto di lavoro a tempo indeterminato da parte dell'azienda, il periodo di "preavviso" (durante il quale è stata percepita regolare retribuzione con relativi contributi previdenziali versati dall'azienda) può essere considerato come anzianità di servizio da utilizzare ai fini della lunghezza del periodo di mobilità? Nel caso specifico durante i due mesi di preavviso il lavoratore è stato esonerato dalla presenza fisica in azienda.

Risposta:

Dalla formulazione del quesito sembra che il problema posto sia quello di stabilire se nell'ambito del periodo di anzianità minima che la legge richiede per fruire dell'indennità di mobilità, sia compreso o meno il periodo di preavviso. Bisogna tener presente infatti che la legge richiede al lavoratore un'azianità di servizio minima di 12 mesi, di cui 6 mesi devono essere di lavoro effettivamente prestato, comprendendo in questi ultimi le ferie, le festività, l'infortunio e i periodi di astensione obbligatoria dal lavoro. Il periodo di preavviso vale anche se non lavorato, come anzianità di servizio, con la conseguenza che esso può essere fatto rientrare nel calcolo del periodo di 12 mesi, ma non in quello dei 6 mesi di lavoro effettivo.

 
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