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26 ottobre 2016


Innovazione - Le imprese carcerarie milanesi a Smau con i FabLab e la manifattura 4.0

J.V.


Dai tessuti tagliati al laser e creati per realizzare borse di design all'eco-shopper per piante e fiori passando per innovative matrici, ideate con stampanti 3D, per la realizzazione di libri e prodotti cartotecnici sino a un innovativo processo di separazione e recupero delle cialde usate del caffè. Sono questi i progetti presenti a Smau 2016 grazie alle collaborazione tra le aziende "ristrette" operanti nelle case circondariali milanesi e quattro FabLab appartenenti alla rete dei nuovi laboratori accreditati dal Comune di Milano e che verranno presentati giovedì 27 ottobre dall'assessore alle Politiche del Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani in occasione del secondo giorno di fiera.
I progetti , che contano su un finanziamento complessivo di 50mila euro da parte dell'Assessorato, sono illustrati nello stand del Comune di Milano dal 25 al 27 ottobre, per consentire alle imprese carcerarie di ampliare i propri orizzonti e confrontarsi con le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, dal mondo digital e dalle startup più promettenti.
«La collaborazione tra imprese "ristrette", FabLab e nuova manifattura 4.0 – spiega l'assessore alle Politiche per il lavoro, attività produttive e commercio, Cristina Tajani – consente di ampliare i percorsi di riqualificazione professionale per i detenuti aumentandone le competenze tecniche e favorendo il loro rientro nel mercato del lavoro come valido strumento di riscatto sociale».
L'iniziativa rientra nella più ampia strategia dell'Amministrazione comunale milanese per promuovere le impresse nate all'interno degli istituti di detenzione di Bollate, Opera, San Vittore e Beccaria attive nei settori del tessile, della cura del verde, dell'erogazione di cibi e bevande sino alla lavorazione del legno e dell'arredo.
Dalla collaborazione tra la Cooperativa Opera in Fiore, attiva presso la struttura di Bollate, e Innogroup nasceranno una shopper euna linea di oggetti per contenere piante e fiori creati attraverso il riciclo dei materiali. Sempre Opera in Fiore con il suo marchio Borseggi (grembiuli, wine bag, pochette, rivestimenti in tessuto ), propone, grazie al sostegno del FabLab Wemake, l'ampliamento delle linee di prodotto realizzate attraverso l'uso di tecnologie come Cad e laser cutter applicate al mondo tessile .
Cartotecnica e legatoria sono riviste in chiave hi-tech grazie alla sinergia tra il FabLab Opendot e le aziende "ristrette" del Consorzio Viadeimille, da cui usciranno grafiche e stampe su carta e tessuti realizzate con matrici e stampanti 2D e 3D costruite dagli stessi detenuti.
In campo ambientale e dell'eco-sostenibilità grazie la cooperativa Bee4, attiva nell'assistenza tecnica e rigenerazione di macchinette per il caffè, e TheFabLab lavoreranno insieme per individuare un innovativo processo di smaltimento che consenta, dopo l'utilizzo, la separazione tra la parte organica e l'involucro di plastica o alluminio in un'ottica di ecosostenibilità dell'intero processo produttivo.
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