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14 dicembre 2012

La nomina - Catia Polini entra in MCS (ricerca e selezione) come consulente: «Le aziende assumono sempre. Ma sono più attente che in passato nell'investimento»

Andrea Curiat

MCS , società di ricerca e selezione di middle manager, ha inserito Catia Polini in qualità di consulente.

Polini, 40 anni, marchigiana, si è laureata in Economia e Commercio presso l'Università di Macerata nel 2001 e ha conseguito un master annuale in ambito HR. Dopo una prima, breve esperienza professionale in Obiettivo Lavoro , Polini ha iniziato la propria carriera nell'ambito dell'head hunting nella sede milanese di Hudson Highland, dove è rimasta dal 2003 al 2004.
«Ci sono due profili di head hunter: uno più senior, che si occupa di creare e gestire il network di contatti indispensabili per la professione, e uno più junior, che ha il compito preliminare di trovare e attivare i contatti. Nella prima fase della mia carriera io ho svolto questo ruolo operativo», racconta Polini.

Tra il 2004 e il 2007, la manager è passata in Intermedia Selection , società che si occupa di middle management recruiting per il gruppo Key 2 People : «Da un lato – spiega – mi sono specializzata nella ricerca di professionisti in ambito industriale, dall'altro ho avuto modo di allargare le mie competenze anche al settore retail e dei beni di largo consumo».

La carriera di Polini è proseguita in Support, dove ha lavorato come consulente per il comparto industriale specializzandosi ulteriormente nei sotto-settori dell'energia e dell'impiantistica. «Si tratta di ambiti estremamente professionali, in cui c'è una forte prevalenza di ingegneri e tecnici. E anche negli anni della crisi la richiesta di personale qualificato da parte delle aziende si è mantenuta su livelli elevati. Molto spesso, però, questo tipo di figure già inserite nel mondo del lavoro non sono attive nella ricerca di nuove opportunità di carriera e non sono particolarmente recettive alle proposte da parte di altre aziende», commenta ancora Catia Polini.

Quali sono, allora, le armi a disposizione degli head hunter per convincere i lavoratori tendenzialmente meno propensi a cambiamenti di azienda e di ruolo? «È un processo lungo e complesso – ammette la responsabile –. Si comincia contattando il singolo professionista e presentandogli l'offerta e l'azienda interessata. Bisogna illustrare le differenze e le similitudini con il suo lavoro precedente e chiarire nei dettagli quella che potrebbe essere, per lui, un'occasione di crescita nel breve e medio-periodo».

Questa prima parte del lavoro è a stretto contatto col candidato: «Si cerca di capire quali siano i desiderata del lavoratore e li si sottopone all'impresa cliente. Dopodichè si parla con l'azienda illustrando, appunto, i desideri e i bisogni del candidato così individuati. L'obiettivo del consulente hr e dell'head hunter è trovare un punto di mediazione ideale. Quel che è certo è che, oggi, non sono solo le aziende a selezionare i professionisti ma è vero anche il contrario», aggiunge Catia Polini, che oggi Polini passa in Mcs dopo 5 anni di esperienza in Support.

«Noi consulenti hr siamo per primi dei promotori di cambiamento nei confronti degli altri lavoratori. Ma abbiamo a nostra volta bisogno di nuovi stimoli, nuovi contesti: anche per questo ho deciso di accettare il nuovo incarico in Mcs», spiega. Di certo il contesto del mercato del lavoro, oggi, è diverso rispetto anche solo a quello di qualche anno fa. «Per fortuna ci sono ancora aziende che assumono. Ma è un investimento a cui sono più attente che in passato: guardano alle competenze professionali del candidato, a come si potrà inserire nel team, al suo contributo di lungo termine per il business».

Per quanto riguarda l'andamento delle ricerche, secondo l'esperta ci troviamo in un momento particolare dell'anno: «Si stanno chiudendo i budget del 2012 e si stanno aprendo quelli del 2013. C'è un certo movimento nell'ambito della ricerca di personale da parte delle aziende che non vogliono rimandare le selezioni incompiute al nuovo anno. Per il resto, però, siamo in una situazione di staticità e di prudenza. Per tracciare un bilancio bisognerà aspettare i primi mesi dell'anno nuovo, quando i budget 2013 saranno meglio definiti. Nel lungo periodo credo che le oscillazioni del ciclo economico si faranno più rapide: i momenti di crisi e di ripresa si alterneranno in maniera più frequente».

Ci sono comunque alcuni settori che sembrano offrire ancora migliori opportunità di occupazione: «Penso al settore energetico e alle nuove tecnologie. Ma anche a tutto quello che riguarda la comunicazione, le vendite e il marketing attraverso il web e i canali alternativi», conclude Catia Polini.

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