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21 dicembre 2012

La nomina - Gianni Graziani, nuovo direttore vendite Italia di Amadeus: «Una prenotazione aerea su due passa da noi. Da gennaio anche quelle di Trenitalia»

Amadeus, società attiva nella distribuzione e nella fornitura di tecnologie avanzate per l'industria globale dei viaggi e del turismo, ha nominato Gianni Graziani direttore vendite per l'Italia.

Graziani, 54 anni, si è laureato in Scienze dell'informazione presso l'Università degli Studi di Torino nel 1982. Dopo un'esperienza come software analyst in Mesarteam, ha lavorato come workstation marketing manager in Digital Equipment tra il 1985 e il 1998. «Nei miei primi anni di carriera ho cominciato dal mondo della R&S per poi specializzarmi sempre più in ambito marketing e commerciale. Un periodo intenso, durante il quale ho assistito all'evoluzione di strumenti informatici come l'e-mail, la chat e i forum, oggi di uso comune ma allora davvero all'avanguardia», racconta Graziani.

Il manager ha quindi trascorso un anno in Compaq per poi entrare in Autodesk , dove è rimasto sino al 2009 in ruoli di responsabilità crescente. Dopo varie esperienze in Lemon Operations , Partner Lab e Siemens Plm Software, Graziani è entrato in Amadeus Italia nel 2011, dove ha ricoperto il ruolo di IT sales & business development director sino al suo nuovo incarico.
«In Autodesk ho avuto modo di conoscere bene il settore manifatturiero, lavorando nell'ambito dei programmi di progettazione in 2D prima e in 3D poi. Un'esperienza che si è rivelata preziosa quando, a 50 anni, ho cambiato completamente settore entrando in Amadeus e passando quindi ai servizi per le società del turismo. Ho percepito immediatamente una percezione del livello di evoluzione del comparto, e di tutti gli aspetti commerciali che era ancora necessario introdurre», commenta Graziani.

Il settore manifatturiero, in Italia, è composto da migliaia di Pmi. Ma nel comparto turistico la frammentazione in piccoli e piccolissimi operatori è ancora più grande. Ecco allora che il corretto utilizzo delle piattaforme e dei servizi informatici può fare la differenza sul mercato. «Perchè una piccola struttura sia raggiunta dai turisti americani, olandesi, cinesi, non deve soltanto avere il suo bel sito internet. Insomma, quando si parla del web non basta "esserci": bisogna esserci in maniera aggiornata, consapevole, sfruttando al massimo tutte le potenzialità dei servizi IT».

Il core business di Amadeus consiste nel gestire e fornire ai vari operatori del turismo una piattaforma di distribuzione e prenotazione di voli aerei, noleggi auto e altre soluzioni di vendita. Il gruppo è un vero colosso dell'IT specializzata: conta più di 10.500 dipendenti nel mondo e nel 2011 l'80% di tutte le prenotazioni aeree internazionali sono state elaborate da agenzie di viaggi attraverso il sistema della società. Nei periodi di traffico intenso, nel data center di Amadeus in Germania vengono trattate più di 19mila transazioni ogni secondo.
Nel marzo 2012, la compagnia ha registrato ricavi globali per 764,1 milioni di euro. «Negli ultimi 6 anni, la nostra quota di mercato in Italia è raddoppiata. Possiamo dire che una prenotazione su due passi attraverso la piattaforma Amadeus», dichiara il responsabile.

Ma il mondo dell'informatica, si sa, è in costante evoluzione. E con esso anche l'utilizzo dei servizi da parte del settore turistico. Cosa ci riserva, allora, il futuro? «Amadeus – commenta ancora Graziani – utilizza in misura crescente la tecnologia cloud e ha sviluppato un framework open source destinato a terze parti. Riteniamo che un'architettura aperta possa dare nuovo slancio al settore turistico italiano, affinchè divenga interamente accessibile online».
Ma le possibilità di innovazione arrivano anche da nuovi partnership commerciali. «Abbiamo stretto un accordo con Trenitalia per cui, a partire dai primi di gennaio, sarà possibile prenotare i treni attraverso la nostra piattaforma. Questo permetterà alle agenzie di viaggio, ai clienti business che utilizzano le intranet aziendali e agli altri operatori turistici di integrare il sistema di prenotazione senza dover modificare la piattaforma di prenotazione. E di offrire nuovi servizi come un sistema di comparazione automatica per prezzo e orari tra treni ad alta velocità e aerei», aggiunge Graziani.

A livello di settore, i driver dell'innovazione per il futuro arrivano da direzioni prevedibili: applicazioni per il mobile e social network. L'importante, secondo l'esperto, è non commettere l'errore di sottovalutare questi strumenti. « È controproducente sviluppare un bellissimo sito ricco di foto e animazioni flash che poi non risulta accessibile da smartphone e tablet: si perde traffico di clienti. Allo stesso modo si può scegliere di essere presenti sui social network, con i costi di gestione che ne conseguono, o di non esserci, esponendosi però ai competitor o alle critiche dei clienti senza avere la possibilità di rispondere».

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