JOB24
- Home News Ricerca Annunci Strumenti Formazione e Master Blog
Cerca   nel sito   con   Google
 
Valter Maggi1 agosto 2012

Come diventare glaciologi in 5 semplici passi (mantenendo sempre il sangue freddo)

Andrea Curiat

1.Valutare i pro… Siete affascinati dai ghiacciai e dai paesaggi montani? Può essere un buon punto di partenza per fare della propria passione un mestiere. Chi vuole dedicarsi allo studio dei ghiacciai deve considerare attentamente il contesto lavorativo nel quale andrà ad operare.
Tra i vantaggi (almeno per gli appassionati; per tutti gli altri, la prospettiva potrebbe rappresentare un incubo), vi è l'occasione di trascorrere lungo tempo (diversi mesi l'anno, per la precisione) in luoghi affascinanti come le vette alpine, la Groenlandia, l'Antartide e altre terre ricoperte da ghiacci eterni. Ma lo studio dei ghiacciai presenta anche benefici oggettivi per la comunità scientifica nel suo insieme.
La raccolta e l'analisi di campioni può fornire informazioni sullo stato dell'atmosfera terrestre nel passato, e può aiutare a prevedere come questa possa cambiare in futuro. Non solo: i ghiacciai ricoprono oggi il 10% delle terre emerse e rappresentano più del 70% delle risorse d'acqua dolce disponibili sul pianeta. Con il procedere degli anni, man mano che l'acqua diventerà un bene sempre più prezioso per tutte le attività umane, è facile prevedere che lo studio e la preservazione del "capitale" di H20 congelato sia destinato a divenire sempre più importante.
Ne è riprova la recente convenzione siglata tra l'Accademia Cinese delle Scienze e l'Università degli studi di Milano Bicocca, che prevede scambi di ricercatori e studenti, attività comuni di ricerca nelle Alpi e nell'Himalaya e partecipazione a progetti di ricerca internazionali. La comunità scientifica interessata allo studio dei ghiacciai, insomma, sta unendo le forze per intensificare le attività di ricerca.

2.… e i contro. Se il futuro lascia intravedere spazi di crescita per i glaciologi, è pur vero che nel breve e medio periodo le prospettive occupazionali non sono rosee. Gli sbocchi principali, oggi, si trovano nel mondo della ricerca accademica. I team che lavorano sul campo sono spesso supportati da fondi europei o dalle risorse di comuni e provincie, proprio perché i ghiacciai rappresentano risorse preziose sul territorio anche dal punto di vista turistico.
Troppo distanti, invece, gli interessi delle aziende private, che con i ghiacciai hanno poco o nulla a che vedere, salvo rarissime eccezioni connesse prevalentemente al settore della vendita d'acqua potabile imbottigliata. E anche in questi casi l'interazione tra mondo privato e accademico avviene prevalentemente tramite sponsorizzazioni di progetti di ricerca condotti dalle università.
All'estero, chi ha esperienza nello studio dei ghiacciai può cercare lavoro presso società del settore minerario, in quanto la composizione delle riserve di ghiaccio può indicare la presenza di determinate risorse naturali sul territorio. Insomma, per diventare glaciologi bisogna quasi necessariamente percorrere la via della ricerca accademica, con tutti i suoi problemi in termini di fondi e risorse a disposizione.
Sta di fatto che, salvo rare eccezioni, è molto difficile essere esclusivamente dei "glaciologi": molti ricercatori sono costretti ad operare in più campi contemporaneamente o ad alternare i progetti di ricerca più mirati allo studio dei ghiacci con altri coerenti all'area di formazione da cui provengono.

3. Mens sana… Chi non si lascia scoraggiare dalle difficili condizioni di lavoro e dalla carenza di finanziamenti per la ricerca, può cercare di coronare il proprio sogno conseguendo un titolo di laurea adeguato. Le facoltà che formano i glaciologi sono sostanzialmente quattro: geologia, fisica, chimica e scienze ambientali e naturali.
Può essere utile specializzarsi all'estero, soprattutto per avere l'occasione di entrare in team di ricerca internazionali; tra i corsi specializzati in glaciologia vi sono quelli organizzati dall'Università di Stoccolma e dall'unità di geografia dell'Università di Fribourg, in Svizzera . Va da sé che la conoscenza delle lingue è un requisito imprescindibile, non solo per studiare all'estero ma anche per ampliare le proprie possibilità di lavorare come glaciologo con team italiani in progetti internazionali.

4.…in corpore sano. Immaginate di trascorrere ore e ore a raccogliere campioni di ghiaccio a una temperatura di -50 gradi. Di dover raggiungere i 6mila metri d'altezza e restarvi per settimane di fila. Quella del glaciologo non è una professione per topi di biblioteca.
Si tratterà pure di ricerca accademica, ma richiede una tempra e una resistenza fisica notevoli: qualità fisiche personali che difficilmente si acquisiscono in tarda età se non vi si è portati. Meglio allora cominciare sin da subito a far pratica, durante le ferie, partecipando a qualche bella spedizione alpinistica.

5. Parola d'ordine: flessibilità. Chi riesce infine a entrare nel settore e lavorare come glaciologo deve affrontare un ultimo scoglio: l'estrema flessibilità richiesta dalla professione. Le spedizioni sul campo richiedono spesso mesi di lavoro all'estero; le condizioni e gli obiettivi dei laboratori e dei tema di ricerca sono soggette a costanti cambiamenti. La competizione tra ricercatori per assicurarsi le poche risorse disponibili, infine, è spietata.
La vita del glaciologo, insomma, non è certo tutta rose e fiori.


Valter Maggi, professore all'Università Bicocca di Milano: una cattedra a - 30 gradi


Come diventare meteorologi in 5 semplici passi (e 2 serene variabili)


SEGUI JOBTALK E JOB24.IT ANCHE SU TWITTER CON 24JOB

 
  - Commenti -
Valter Maggi, professore all'Università Bicocca di Milano: una cattedra a - 30 gradi
Formazione / Aspiri a un lavoro migliore o diverso? Il corso te lo paga l'azienda (se sei un dipendente di Amazon) – JobTalk

RISULTATI
0
0 VOTI

Clicca per Condividere

RSS RSS Feeds
INIZIATIVE

Rivista italiana di management del Gruppo 24 Ore. Per aggiornare il manager sulle tendenze e le novità in tema di gestione d'impresa sotto diversi punti di vista

Il Gruppo 24 ORE per un nuovo Team professionale di vendita ricerca giovani max 32enni, ambosessi con spiccate doti relazionali e notevole capacità comunicativa



Il percorso del tuo Sapere
PIU LETTI
SHOPPING24