Carlo Tetsugen Serra, fondatore del monastero "Il Cerchio" di Milano, è un vero maestro Zen. Lo si capisce anche dalla pazienza che dimostra nello spiegare, punto per punto, le basi della disciplina e l'essenza del pensiero buddista.
Cos'è lo Zen?
Lo Zen è una pratica spirituale, una via, una delle scuole buddiste. Si fonda sul dubbio, sulla fede e sulla determinazione: un forte dubbio che la vita che si sta conducendo non rappresenti la condizione ottimale dell'essere, una forte fede nella possibilità di raggiungere uno stato migliore, una forte determinazione nel conseguire tale obiettivo. È un percorso ecclesiastico, che non ricerca il divino ma la realtà assoluta.
Come si diventa maestri Zen?
Non occorrono qualità particolari. L'importante è essere in grado di cogliere la semplicità dell'essere nella realtà del momento presente. Questa è l'essenza dello Zen, il cui percorso deve essere rigoroso ed essenziale. In tutti i monasteri c'è una targa con scritto: "watch your step", guarda dove metti i piedi. In realtà, è un'esortazione a capire ciò che si desidera davvero fare. Quel che veramente occorre è, per l'appunto, una forte determinazione nella ricerca della realtà.
C'è una struttura ecclesiastica di riferimento?
Sì, lo Sotoshu Shumucho, che ha sede a Parigi e opera a livello europeo: lì vengono iscritti tutti i monaci del Soto Zen. Ai fini della legge italiana, però, ai maestri Zen non è riconosciuto lo status di sacerdoti. Nel 2000 è stata firmata un'intesa in tal senso tra il governo D'Alema e l'Unione Buddista Italiana, ma il documento non è mai stato trasformato in legge.
Come si avvia una scuola Zen di successo?
La premessa d'obbligo è che la pratica dello Zen non può essere paragonata a un'attività lavorativa. Ci sono maestri Zen che muoiono di fame ma non se ne preoccupano; altri si sposano e mettono su famiglia, o ancora diventano businessman di successo. C'è poi chi apre un dojo o un monastero, e così si prosegue la via. Ovviamente, una scuola può poi avere anche un discreto successo commerciale. In questo caso tutto dipende dalle qualità imprenditoriali del fondatore.
C'è interesse da parte del pubblico nei confronti dei corsi Zen?
Negli ultimi anni l'attenzione verso lo Zen è andata crescendo. Adesso, le sale di meditazione sono piene e i corsi di Shiatsu riscuotono grande successo. Penso dipenda anche dal difficile momento che stiamo attraversando: in tempi di crisi, aumenta la richiesta di verità, semplicità, essenzialità.